ANNO VII - NUMERO 6 Speciale - 9 MARZO 2020

Assolombarda, indicazioni sul Coronavirus e D.P.C.M. 8 marzo 2020

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8 marzo 2020: due aggiornamenti importanti per le imprese

 

  1. Il Presidente Conte ha firmato il nuovo Decreto recante ulteriori misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale.

 

Secondo le prime indicazione che Confindustria ha ricevuto dal Governo, il DPCM non determinerà il blocco delle attività produttive, delle attività lavorative, nè tantomeno il blocco dei trasporti e della circolazione delle merci da e per le zone rosse. Nello specifico alcuni dei punti sollevati sono i seguenti. In particolare all’art. 1 lettera a, che impatta notevolmente sulla operatività di imprese e lavoratori.

 

art. 1, lettera a

 

  • le attività continuano e quindi il tragitto casa lavoro è consentito (nel termine “comprovate” riteniamo si intendano attività non ovviabili ricorrendo a lavoro agile, e che richiedono la presenza dei lavoratori sul luogo di lavoro e, in questo caso, con l’adozione da parte delle imprese delle misure di cautela e prevenzione).
  • non sono previsti blocchi di persone né di merci (è opportuno adottare misure di prevenzione e di cautela nei confronti dei trasportatori, quali ad esempio):
    • gli autisti non possano scendere dai mezzi e siano muniti di dispositivi medici di protezione e prevenzione quali mascherine, guanti monouso ecc.
    • se il carico/scarico richiede la discesa dal mezzo deve essere mantenuta la distanza di sicurezza (1 metro)
    • la documentazione di trasporto sia trasmessa in via telematica

 

Non appena disponibili faremo seguire le ulteriori indicazioni e i chiarimenti che perverranno dal Governo e dalla Regione.

 

  1. Nota esplicativa al DPCM del MAECI – Ministero degli Affari Esteri

 

Con riferimento al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020, si precisa quanto segue:

 

  • TRANSFRONTALIERI

Le limitazioni introdotte oggi non vietano gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro. Salvo che siano soggetti a quarantena o che siano risultati positivi al virus, i transfrontalieri potranno quindi entrare e uscire dai territori interessati per raggiungere il posto di lavoro e tornare a casa. Gli interessati potranno comprovare il motivo lavorativo dello spostamento con qualsiasi mezzo, inclusa una dichiarazione che potrà essere resa alle forze di polizia in caso di eventuali controlli.

 

  • MERCI

Le merci possono entrare ed uscire dai territori interessati. Il trasporto delle merci è considerato come un’esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può quindi entrare e uscire dai territori interessati e spostarsi all’interno degli stessi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci.

Fonte:

https://www.assolombarda.it/servizi/assolombarda-e-confindustria/informazioni/coronavirus-covid19

 

Safety Focus – Anno VII – Numero 05 Speciale – 8 Marzo 2020

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