ANNO IV - NUMERO 11 - 20 DICEMBRE 2017

Safety Talks, idee per ispirare la sicurezza

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Durante il Safety Leadership Event di Firenze, è stato lanciato il nuovo progetto dei Safety Talks, degli speech per ispirare alla sicurezza.

Abbiamo chiesto a Davide Scotti della Fondazione LiHS se questo format è esportabile in altri contesti, come un virus, come quello che sta facendo il movimento Italia Loves Sicurezza?

Assolutamente si! I Safety Talks sono l’idea per ispirare al cambiamento verso la sicurezza, non è stato possibile fare un TEDx perché non accettano sessioni monotematiche, per cui l’idea è di poter organizzare un evento totalmente dedicato a questi speech”.

Sul palco del Cinema Odeon sono saliti tre Ambassador di Italia Loves Sicurezza: Andrea Trespidi, Francesco La Rosa e Sara Cozzi.

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Andrea Trespidi, ferroviere, nel suo speech “Tornare a casa”, partendo da tre storie delinea i valori del tornare a casa ogni giorno: tornare a casa è rispondere a un errore con la comprensione, tornare a casa è un sentimento condiviso, tornare a casa è un messaggio di festa tutti i giorni.

Delinea così le quattro “CO”, i valori del tornare a casa collegati alla salute e sicurezza sul lavoro:

  • COmprensione, nel senso di entrare in empatia con i sentimenti delle persone, l’inizio del perdono se commettiamo degli errori;
  • COndivisione, perché la vita ci mette d’avanti a dei momenti in cui ti rendi conto che in un attimo puoi perdere tutto e in quell’attimo capisci che quello che hai di caro è uguale per tutti;
  • COmunicazione, dobbiamo stare in ascolto e quanto c’è un messaggio da divulgare lo dobbiamo raccontare;
  • COstruire, per tornare a casa bisogna prima averla costruita, così l’idea della sicurezza va costruita passando dal pensiero all’azione.

Si nota l’amore per il suo lavoro, per la sicurezza e per la famiglia perché “in stazione c’è chi arriva e chi parte, ma molti tornano a casa e tornare a casa è sempre un’emozione nuova”.

 

Quando si è completamente immersi in una cosa si tende a non vederla più, per questo Francesco La Rosa – nel suo speech “Solo tre parole” – ha fatto un viaggio nell’etimologia del termine HSE per capire in cosa siamo immersi.

Attraverso questo percorso è giunto a Socrate: “Così appunto mi pare che il Dio abbia posto me ai fianchi della città, né mai io cesso di stimolarvi, di persuadervi, di rampognarvi, uno per uno, standovi addosso tutto il giorno, dunque”. Sicuramente Socrate sarebbe stato un buon HSE Manager, un Safety Leader. Perché è proprio questo quello che dobbiamo fare nella sicurezza: stare addosso, stimolare persuadere con lo scopo di mantenere le persone sane e salve, integre ed in forma.

 

Spesso noi che ci occupiamo di sicurezza siamo visti dai colleghi di altre funzioni come “non core” perché trattiamo temi importanti perché non devono accadere incidenti, ma non rilevanti per il business, non sono le funzioni che tirano avanti la baracca”, Sara Cozzi nel suo speech ha sottolineato “Abbiate il coraggio di dire no”, di non cedere a trascurare la sicurezza o chiudere un occhio.

 

 

Safety Focus – Anno IV – Numero 10 – 5 Dicembre 2017

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