Abbi cura di te, sei un’opera d’arte

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di Mario Stigliano

 

L’arte può essere uno strumento comunicativo di alto impatto, per la prima volta è stata abbinata alla sicurezza sul lavoro con delle copie d’autore.

Dipinti del calibro di “Ritratto di Giovanni de’ Medici” di Agnolo Bronzino, “La creazione di Adamo” di Michelangelo, “Dama con l’Emerllino” di Leonardo da Vinci, “Madonna Sistina” di Raffaele Sanzio e “Nasciso” di Michelangelo Merisi sono state reinterpretate, grazie al progetto “Abbi cura di te, sei un’opera d’arte” promosso dalla Unigum, azienda leader a livello nazionale nella distruzione di dispositivi di protezione individuale.

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Siamo degli specialisti nei DPI – ha affermato Stefano Santoni, amministratore della UNIGUM –  e a seguito di una serie di rapporti siamo entrati in un mondo di artisti capaci di realizzare delle opere straordinarie, di li è nata l’idea di adattarle al nostro mondo per dare un messaggio positivo sulla sicurezza sul lavoro, di bellezza, di arte e della parte migliore dell’uomo.  Il motto “Abbi cura di te, sei un’opera d’arte” unisce l’unicità dell’arte, all’unicità della persona, ognuno di noi è un pezzo unico nell’universo da salvaguardare”.

Per la realizzazione delle opere è stata fatta una “valutazione dei rischi” tra la UNIGUM e l’artista Marco Rindori per non alterare il valore artistico dell’opera ed introdurre il nuovo messaggio, appunto scegliendo il DPI più idoneo con un’integrazione perfetta nell’opera.

Marco Rindori, pittore fiorentino, ha affermato “è stata un’esperienza nuova perché mirata ad un tema molto importante come la salute e sicurezza sul lavoro e dal punto di vista artistico in senso stretto è un rinnovarsi perché lavorare sulle delle opere così famose comporta uno studio molto profondo”.

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Guardando queste opere il messaggio è immediato perché sposta il focus della sicurezza sul lavoro sulla bellezza, sull’importanza dell’uomo e della vita, perché l’arte esiste perché c’è la vita.

 

Safety Focus – Anno IV – Numero 11 – 20 Dicembre 2017

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