Comune di Nardò, stop al lavoro nelle ore più calde a tutela dei braccianti agricoli

di Federica PALMIERI

Da venerdì 21 giugno 2019 è vietato il lavoro nei campi su tutto il territorio comunale di Nardò (Lecce) nella fascia oraria compresa tra le ore 12,30 e le 16,30.

A stabilirlo è l’ordinanza 283 con la quale il sindaco Mellone rinnova un provvedimento applicato negli anni scorsi a tutela dei braccianti agricoli, chiamati a un impegno lavorativo in orari particolari.

Del resto non mancano episodi di cronaca negli ultimi anni, in tutta la Puglia e anche nei campi del vasto agro neretino, che testimoniano i drammatici rischi sulla salute dei lavoratori che comporta lo sforzo in quelle ore della giornata particolarmente calde. Peraltro, la raccolta delle angurie e di altri ortaggi in questo periodo dell’anno fa crescere la forza lavoro nelle campagne e quindi le conseguenze correlate. Vietare il lavoro nel momento più critico della giornata, pertanto, rappresenta la più importante azione a tutela della salute dei braccianti.

Il divieto (quattro ore) non pregiudica la normale giornata lavorativa per braccianti e aziende, viste le tante ore di luce naturale dei mesi estivi. Non a caso, già a partire dal 2016, quando per la prima volta la decisione del sindaco prese corpo in un’ordinanza, il provvedimento risultò pienamente legittimo dal punto di vista giuridico, uscendo indenne dai vari ricorsi delle imprese agricole e diventando un modello anche per altre realtà critiche sul fronte dell’impiego dei braccianti in agricoltura.

Questa ordinanza è riuscita a tutelare le condizioni di salute dei lavoratori e nel proposito di scongiurare quella che è una certa forma di sfruttamento degli stessi.

Gli effetti dell’ordinanza cesseranno il 31 agosto.

 

Safety Focus – Anno VI – Numero 4 – 9 luglio 2019