La speculazione dei subappalti nei cantieri | Mario Stigliano

Nel nuovo episodio della serie “Cantieri Criminali” (disponibile su YouTube) si entra nel cuore di uno dei più delicati e meno visibili nodi della sicurezza nei cantieri: la diffusione e la speculazione nel sistema dei subappalti. Una problematica che non riguarda soltanto il cantiere, ma tocca da vicino la tutela dei lavoratori, la responsabilità degli attori coinvolti, la catena della subfornitura, e — non da ultimo — il rischio di infiltrazioni criminali.

Il fenomeno: cos’è la speculazione nei subappalti

In un appalto, l’impresa originaria (l’affidataria) può trasferire a una o più imprese terze (subappaltatrici) parte delle prestazioni contrattuali. Questo meccanismo, legittimo se ben regolato, può però degenerare nelle pieghe oscure della “catena a cascata”, dove subappaltatori ulteriori delegano a loro volta ad altri, si riducono margini, aumenta la pressione sui costi, e si abbassano spesso i livelli di sicurezza.

Nell’episodio 3, Mario Stigliano, racconta — attraverso casi reali e testimonianze — come questa catena possa diventare volano per speculazione: taglio dei costi sulla sicurezza, appalti spurii, lavorazioni affidate a imprese prive di adeguata qualificazione o con lavoratori irregolari, e una perdita progressiva di trasparenza nella filiera produttiva del cantiere.

In un contesto di subappalti a catena, le responsabilità diventano più sfocate: chi coordina in concreto? Quale soggetto verifica applicazione normativa, formazione, DPI, mansioni, sorveglianza?

Dal punto di vista contrattuale, l’impresa principale resta comunque il riferimento, ma nella pratica può essere inconsapevole del livello di “outsourcing estremo” che si genera.

Inoltre, come mette in evidenza il nuovo D.Lgs. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici), uno degli obiettivi espliciti è proprio “rafforzare il controllo delle attività di cantiere e più in generale dei luoghi di lavoro, garantire la tutela delle condizioni di lavoro e di salute dei lavoratori e prevenire il rischio di infiltrazioni criminali”.

Il problema non è solo economico o contrattuale, ma essenzialmente di salute e sicurezza nel lavoro.

Prevenzione delle infiltrazioni: come ricordato dalla normativa, una delle ragioni per cui viene regolamentato il subappalto è evitare che catene opache diventino terreno per l’ingresso di imprese non in regola o perfino criminali.

Per i cantieri pubblici e privati, per i responsabili HSE, i preposti, gli RSPP, i coordinatori, ma anche per le imprese esecutrici, questa puntata rappresenta uno specchio: mostra ciò che può succedere se la filiera non viene mappata, controllata, guidata.

“La speculazione dei subappalti” non è solo un titolo forte: è la denuncia di una dinamica silenziosa che rischia di minare la sicurezza nei cantieri, dare spazio all’irregolarità, e compromettere i diritti dei lavoratori. Con questo terzo episodio, la serie Cantieri Criminali restituisce uno sguardo puntuale e concreto su un tema che va ben oltre la semplice “gestione operativa”: è questione di cultura della filiera, di trasparenza contrattuale, di rispetto delle norme, di protezione reale di chi lavora.

Safety Focus – Anno XII – Numero 23 – 8 novembre 2025