Best Practice EU-OSHA, premiati i vincitori a Bilbao

di Mario Stigliano

Al Summit EU-OSHA di Bilbao, la trasformazione digitale del lavoro ha oggi assunto un volto molto concreto: quello di aziende e organizzazioni europee che stanno usando tecnologie avanzate non per correre di più, ma per lavorare in modo più sicuro.

Nel corso del Healthy Workplaces Summit 2025 è stata infatti celebrata la cerimonia degli Healthy Workplaces Good Practice Awards 2023-2025, legata alla campagna europea “Safe and healthy work in the digital age”. Il nuovo booklet pubblicato da EU-OSHA raccoglie tutti i progetti premiati e segnalati.

Una giuria tripartita – con rappresentanti della Commissione europea, delle parti sociali e dei governi, presieduta dall’accademico Óscar Molina – ha valutato 34 candidature provenienti da 21 Paesi UE e candidati, selezionando 6 organizzazioni vincitrici e 11 esempi “commended”.

Il filo conduttore: progetti che gestiscono in modo innovativo e sostenibile i rischi legati alla digitalizzazione, con forte partecipazione dei lavoratori e impegno diretto del top management, e che possono essere replicati in altri contesti europei.

EU-OSHA ricorda che l’ondata di tecnologie – IA, realtà virtuale, robotica avanzata, piattaforme digitali, lavoro da remoto – sta cambiando profondamente l’organizzazione del lavoro, portando con sé nuovi rischi fisici e psicosociali: aumento del ritmo e del carico di lavoro, isolamento, sorveglianza, confini sfumati tra vita privata e professionale.

Allo stesso tempo, le stesse tecnologie, se usate con un approccio “human-in-control” e con il coinvolgimento dei lavoratori, possono diventare potenti leve di prevenzione: robot che eliminano compiti usuranti, veicoli assistiti da sensori, dispositivi indossabili, sistemi di realtà virtuale per formare in sicurezza, piattaforme online per supporto psicologico e benessere.

I sei progetti premiati

Eni Cyprus (Cipro)Sicurezza offshore in tasca
La controllata di Eni impegnata nell’esplorazione di gas naturale nel Mediterraneo orientale ha sviluppato una app per smartphone e web che traduce in liste di controllo e schede operative le decine di procedure del proprio sistema HSE. Il tool funziona anche offline e permette ai supervisori di verificare sul campo il rispetto dei requisiti di sicurezza, segnalare “weak signals” e orientare campagne di formazione mirate. Il risultato: migliore performance HSE e prevenzione degli incidenti in contesti complessi come piattaforme, navi di supporto e basi di elicotteri.

OTE Group (Grecia)Droni, realtà virtuale e benessere digitale
Il principale operatore di telecomunicazioni greco ha messo insieme droni per ispezioni in quota, modelli 3D degli edifici, training in realtà virtuale per tecnici, webinar su gestione emotiva, alimentazione e bullismo, una help line psicologica, consulenze online con psicologi e nutrizionisti e una piattaforma fitness on-demand accessibile a migliaia di dipendenti. Oltre 9.000 lavoratori hanno già partecipato alle iniziative, che affrontano sia i rischi fisici (cadute, incendi, emergenze) sia quelli psicosociali della nuova era digitale.

Midleton Distillery – Irish Distillers / Pernod Ricard (Irlanda)Il robot che scarica le botti
Nella storica distilleria irlandese, il carico/scarico manuale di oltre 200 botti per container era una delle fasi più critiche per schiene, spalle e sicurezza. Oggi un robot mobile autonomo guidato da un sistema di visione artificiale entra nel container, afferra le botti e le porta in area sicura. Il sistema è protetto da scanner, barriere fotoelettriche e chiavi intrappolate che garantiscono che sia sempre l’operatore ad avere l’ultima parola. Da quando è in funzione, gli infortuni legati alla movimentazione delle botti sono stati azzerati, con benefici anche economici grazie all’ottimizzazione dei trasporti.

Perla del Garda (Italia)Viticoltura di precisione e guida automatica sicura
Nelle vigne affacciate sul lago di Garda, la piccola azienda Perla del Garda ha installato su due trattori un sistema di Vision Lane Navigation (VLN) che, grazie a telecamere e algoritmi di visione, mantiene il mezzo al centro del filare, rileva ostacoli e pendenze anomale e avvisa l’operatore con allarmi sonori e visivi – il tutto senza bisogno di GPS o LiDAR, importante nelle zone collinari dove il segnale è debole. Gli operatori possono concentrarsi meglio sulle attrezzature posteriori, riducono stress e fatica e lavorano con maggiore precisione, con ricadute positive su sicurezza, produttività e manutenzione dei mezzi.

Amarsul (Portogallo)Wearable e intelligenza artificiale nei rifiuti urbani
Nella gestione dei rifiuti del distretto di Setúbal, Amarsul ha introdotto dispositivi indossabili per i lavoratori isolati e un sistema digitale che, tramite sensori, blocca automaticamente i nastri trasportatori in caso di caduta di un operatore o di ingresso in zone pericolose. Il bracciale permette di lanciare allarmi, geolocalizzare la persona e attivare procedure di emergenza in tempo reale. L’azienda ha registrato una riduzione significativa della gravità degli incidenti e 230 giornate di assenza in meno, oltre a un miglior senso di sicurezza percepita dai lavoratori.

Jacar Montajes (Spagna)Braccialetti smart contro il colpo di calore
La piccola impresa edile della Navarra ha trasformato il tema “caldo estremo” in un laboratorio di innovazione. Un Comitato alte temperature analizza settimanalmente gli allerta meteo regionali e riorganizza turni e orari; le baracche di cantiere sono state dotate di climatizzazione, acqua fresca e creme solari; ogni lavoratore ha ricevuto braccialetti intelligenti che monitorano la temperatura corporea e lo avvisano di fermarsi e riposare. Dal 2023 nessun caso di colpo di calore: due episodi potenziali sono stati intercettati proprio grazie agli allarmi dei dispositivi.

Accanto ai vincitori, la giuria ha voluto segnalare 11 progetti che mostrano come la digitalizzazione possa supportare la prevenzione in settori molto diversi:

  • AGC Glass Europe (Belgio) con un programma di “Safety of the Future” che integra visione artificiale, software dedicati e realtà virtuale per ridurre i rischi nella produzione del vetro.
  • Il progetto VISIO del Ministero dell’Interno ceco, che combina piattaforme online, training neuro-visivo, strumenti per la gestione dello stress e app mobili per proteggere la salute di chi lavora 24 ore su 24 davanti agli schermi nei centri operativi.
  • GSV Equipment Rental (Danimarca), con una app per segnalazioni di sicurezza, una “patente OSH” digitale e un sistema di gestione degli incidenti che supporta un cambio culturale profondo nel noleggio di macchinari.
  • In Germania, Focke & Co. e Stubbe hanno creato un “KI_Café”, spazio interattivo dove i lavoratori possono sperimentare applicazioni di IA che riducono sforzi fisici e cognitivi nella produzione di imballaggi.
  • Altri progetti arrivano da miniere sotterranee, impianti elettronici, fabbriche automobilistiche, cantieri edili e perfino dal mondo del food delivery, dove la piattaforma olandese Thuisbezorgd.nl ha digitalizzato controlli sui veicoli, formazione e sistemi di allarme automatico, abbinandoli all’obbligo del casco per tutti i rider.

Dai vigneti italiani alle piattaforme digitali per le consegne, dal gas offshore al riciclo dei rifiuti, gli Award EU-OSHA 2023-2025 mandano un messaggio chiaro: la trasformazione digitale è compatibile con il lavoro sano e sicuro solo se resta centrata sulla persona, con il coinvolgimento dei lavoratori e una leadership forte da parte delle imprese.

La raccolta di buone pratiche presentata oggi a Bilbao diventa così una vera “cassetta degli attrezzi” per aziende, istituzioni e parti sociali: esempi concreti, replicabili, che mostrano come l’innovazione possa – e debba – essere messa al servizio della tutela della salute e della sicurezza di chi lavora in tutta Europa.

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Safety Focus – Anno XII – Numero 25 – 3 dicembre 2025